Il Good Morning è un esercizio incompreso e mal trattato soprattutto in Italia. A mio avviso è un esercizio che non dovrebbe mai mancare in nessuna programmazione e dopo spiegherò perché!

Perché è incompreso o mal trattato? Basta fare un giro sul web ed addirittura c’è chi lo confonde con uno squat!

Oppure c’è chi lo consiglia per sviluppare i glutei!

Il Good Morning è molto di più!

Di sicuro è un esercizio eccellente per sviluppare la catena cinetica posteriore, il core ed è un multiarticolare fondamentale di costruzione.

GOOD MORNING: COME VA FATTO?

Apparentemente il Good Morning ha un movimento simile allo squat, ma con delle differenze importanti.

Metto in evidenza un video dove è ben spiegato:

Come noterete, la partenza è simile a quella dello squat:

  • Bilanciere posizionato in alto
  • Piedi ampiezza spalle o poco più larghi
  • Mani equidistanti

Cosa cambia?

All’inizio dell’eccentrica e cioè nella fase discendente, vanno in sblocco le ginocchia e l’anca flette.

Bene, direte che è uguale allo squat!

Ok, in questa fase si, ma cosa cambia?

Cambia che nel Good Morning, la traiettoria in discesa non è verticale, ma diagonale verso dietro. Cioè il bacino si sposta diagonalmente e le ginocchia non flettono oltre un tot.

Il punto massimo in fase eccentrica non è la rottura del parallelo o il parallelo stesso, ma dove l’anca arriva ad un grado tale di flessione dove glutei e femorali sono al picco di reclutamento.

Altra differenza è che portando il bacino in traiettoria diagonale, il busto flette in avanti.

Guardando il video, si nota anche come l’upper non perde e non deve perdere tensione. Altra cosa fondamentale è che femorali e glutei rimangono in tensione per riportare il bacino in avanti.

Fondamentale per ottimizzare tutto questo è non portare le ginocchia avanti e tenere le tibie perpendicolari al pavimento

LE VARIANTI

Nel video sopra, abbiamo visto l’alzata nella sua versione originale.

Basta quella?

Direi che può anche avanzare.

Però ci sono delle varianti interessanti che ci danno modo di dare focus a dei segmenti specifici o possono essere propedeutici per imparare un buon movimento.

Questa versione di Alan Thrall la trovo fantastica:

Cosa si evince dal video?

Che questa variante amplifica ed enfatizza ciò che cerchiamo dal Good Morning.

L’utilizzo della Cambered rende il tutto più semplice dando focus al gesto tecnico.

Un’altra versione di variante che utilizzo e faccio utilizzare è quella da seduto: Seated Good Morning

Nelle programmazioni di sheiko lo trovate spesso. Ottimo per allenare erettori ed i muscoli profondi della colonna! Io lo uso e lo faccio usare nel warm up con bastone o bilanciere scarico per mobilizzare la colonna.

L’ultima variante che adoro è quella con Safety o Yoke bar

Vi lascio questo video da visionare di Dave Tate

IL GOOD MORNING FA MALE ALLA SCHIENA?

Assolutamente no se ben fatto. Come tutti i multiarticolari, se fatto senza avere idea di come va svolto, alza di tantissimo la percentuale di farsi male ed infortunarsi.

Però se fatto bene, costruisce delle schiene fortissime!

Quando ho avuto un grosso infortunio per ernia, ho riabilitato la mia schiena in prima istanza attraverso dei Seated GM, per poi arrivare a dei GM in piena regola.

Premetto che l’infortunio si manifestò dopo un lungo periodo di inattività, facendo un movimento stupido in casa.

Quindi, per fare il Good Morning, serve la visione di un tecnico competente sia per la gestione tecnica, ma anche per la programmazione del suo utilizzo.

Ci si deve condizionare ed i carichi vanno incrementati in modo intelligente.

Non c’è nessuno tra tutti quelli che seguo che si sia fatto male facendo Good Morning!

GOOD MORNING E SQUAT

Come detto sopra, all’occhio dei neofiti, il Good Morning viene spesso scambiato per lo Squat. Come abbiamo visto sono movimenti simili, ma differenziano su vari punti.

Nel West Side, almeno nei programmi per gear che si vedevano qualche anno fa, il Good Morning veniva inserito come esercizio di variante e rotazione dello squat pesante.

Onestamente io lo uso come “complementare”.

Come ho già scritto, per me è un esercizio di costruzione non solo fisica, ma anche tecnica.

Nei soggetti che hanno squat anteriorizzati è uno strumento che aiuta ad aumentare la propriocezione sulla catena posteriore.

Se i tuoi punti deboli sullo squat sono femorali e glutei e quindi hai uno sticking point all’uscita dalla buca, il Good Morning è un potente alleato.

CONCLUSIONI

Come avrete capito, il Good Morning è un esercizio fantastico, sia per il core che per la catena cinetica posteriore.

Sfatiamo tutti i miti che è un esercizio che massacra la schiena. Massacra la schiena di chi non lo sa fare e non lo sa programmare ed utilizzare nella maniera corretta.

Se non volete perdere tempo dietro ciarlatani e falsi tecnici che vi portano a farvi male con stupidi infortuni, candidatevi al mio coaching online! CANDIDATI

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